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lunedì 23 gennaio 2017

Iconografia: un amore sempre vivo


Buongiorno amici!


Comincio l'anno con una rinnovata voglia di tornare a dare spazio nelle mie giornate all'iconografia, un grande amore che negli ultimi mesi si era un po' assopito a causa di vari impegni e di alcune delusioni. Delusioni causate non dalla pratica di quest'arte, che è sempre meravigliosa e vivificante, ma dall'interazione con alcune persone e situazioni.
Il restauro di una piccola, bellissima icona antica che ho iniziato la scorsa settimana, mi ha fatto percepire di nuovo tutto il fascino misterioso dell'conografia e ha riacceso in me la scintilla della pittura.

Tassello di pulitura nell'icona antica in restauro... colori meravigliosi!

Anni fa partecipavo con un banchetto di icone e materiali alle esposizioni itineranti di una manifestazione chiamata "Artigianando". L'idea era carina, ma spesso mi innervosivo di fronte all'atteggiamento dei visitatori.

Partecipazione ad Artigianando nel 2013

 Molti di essi erano attratti dai colori e dalle dorature, mi chiedevano informazioni sulla realizzazione delle opere, ma poi si distraevano quasi subito mentre spiegavo loro le fasi complesse della pittura. Oppure, capitava sempre il sapientone di turno che voleva dare lezioni nonostante ignorasse la differenza tra un pennello e uno spazzolino da denti. Mi ricordo di un signore che prese in mano una mia icona - senza chiedere il permesso - , la girò, la rigirò e poi la annusò tutta! Chissà quale trucco, inganno o segreto intendeva scoprire comportandosi come un cane da caccia.
La gente è spesso distratta, superficiale o arrogante. Oggi con internet, poi, sono tutti tuttologi. Di fronte ai drammatici avvenimenti accaduti la settimana scorsa in Abruzzo ecco che tutti si trasformano in sismologi, geologi, esperti meteo e comandanti dei Vigili del Fuoco. Tutti a criticare. Ma perché non stanno zitti!?

L'iconografia ha bisogno di pazienza e silenzio, forse è per questo che alla maggior parte della gente non interessa.

Ora vi lascio e torno al mio tavolo di lavoro.
Buona settimana a tutti!

G.


Madonna con Bambino, tempera e oro su tavola, opera del 2012



giovedì 15 ottobre 2015

Si avvicina Natale... Dal mio laboratorio qualche idea per un regalo unico



Un video fatto lo scorso anno per presentare i miei dipinti alla mostra-mercato di Natale...
 Quest'anno non mi servirà :-(
Quindi lo metto qui.

mercoledì 4 febbraio 2015

Le mie azioni per "disintossicarmi"


Piccola icona di S. Giorgio,  fase delle campiture
Carissimi, in seguito alla giornata di venerdì 30 gennaio (vedi post precedente) ho deciso di mettere in atto alcune azioni per disintossicarmi dalla triste quotidianità e dai pensieri negativi.

Dopo un anno (un anno?!) ho ripreso in mano i pennelli e ho ricominciato a dipingere le mie icone. Nel mio laboratorio ci sono molte tavole ferme a vari livelli di lavorazione: alcune gessate, altre sulle quali ho già disegnato il soggetto, altre con la doratura fatta; ma tra tutte ho scelto questa piccola tavoletta raffigurante un San Giorgio, iniziata a dicembre dello scorso anno.


Un'icona che avevo deciso di realizzare per me, perchè questo santo-cavaliere le cui gesta sono da sempre sospese tra leggenda e relatà, porta il mio nome. Come se la parte più saggia di me mi avesse detto: pensa a te stessa, valorizzati, sconfiggi la rabbia ed i pensieri negativi.

Sapete, da animalista mi dispiace che Giorgio trafigga il Drago con la sua lancia, e, per dirla tutta, io tendo a fare il tifo per l'animale mostruoso! Sarò stramba, ma è questo il motivo per cui fino ad ora non ero mai riuscita a riprodurre questa icona che è certamente una delle più belle e stilisticamente eleganti che l'arte iconografica abbia prodotto. Però amici, il Drago rappresenta il Maligno e San Giorgio è diventato il simbolo della grazia e della bellezza che  sconfiggono il male. Alla luce di questa lettura ho deciso di realizzare anch'io il mio santo cavaliere.

Qualche tempo fa, in rete, ho trovato un breve documentario diviso in due parti che racconta una  semplice giornata di lavoro all'interno di un laboratorio di icone, in Russia. Mi sono veramente innamorata di questo filmato e spesso lo guardo per trovare ispirazione. La casa in mezzo alla campagna piena di neve, i gesti antichi e sapienti delle iconografe, la bimba che disegna, il gatto sulla finestra, un semplice pasto tutti insieme nella pausa... Tutto mi trasmette pace, calma, amore per il proprio lavoro.




Un giorno spero di ritirarmi nella mia casetta in Lessinia e dedicarmi completamente alle mie icone, i miei restauri e le passeggiate nel bosco. Pensate che sia un'idea da pazze asociali?

Voi cosa fate per disintossicarvi?


Un caro abbraccio a tutti!



Giorgia



domenica 21 settembre 2014

Oro e colore: piccolo omaggio a Klimt

Ciondolo con miniatura tempera su legno; ispirato a Le tre età della donna di Klimt
Bentrovati! Come avete passato l'ultima settimana d'estate?
Per quanto mi riguarda, tra qualche impegno lavorativo, l'ennesimo preventivo per la ristrutturazione della Casetta in Lessinia , e qualche preoccupazione per la sorte del Lupo in Lessinia, sono stata abbastanza bene.
Ho incominciato a creare qualcosa per i mercatini di Natale, perchè fortunatamente, anche quest'anno, sono stata selezionata per partecipare alla mostra-mercato Natale in Arsenale che si terrà dal 6 al 21 dicembre! Sembra che ci sia un'infinità di tempo da qui a dicembre, invece, a ben guardare, mancano circa due mesi e mezzo. Quindi ho ripreso in mano i pennelli per creare dei nuovi pendenti in legno dipinto.





Che gran passione sono per me questi pendenti! Ogni volta, vedere come da un anonimo pezzettino di legno, piano piano, nascano dei piccoli dipinti da indossare, mi diverte e mi esalta.


In questi giorni ho realizzato tre ciondoli ispirati all'opera di Gustav Klimt. Pur amando molto questo Artista ed essendo rimasta incantata di fronte alla bellezza dei suoi dipinti visti in una mostra qualche anno fa, avevo sempre evitato di riprodurre le sue opere. Negli ultimi anni ce le hanno propinate in tutte le salse; soprattutto le più famose, come il celeberrimo Bacio, che abbiamo viso e stravisto su magliette, borse, penne, tazze da caffè e chi più ne ha più ne metta... Insomma, purtroppo mi aveva un po' annoiato. Però qualche giorno fa, mi è capitato tra le mani un libretto sulla vita e l'opera del Pittore, acquistato proprio a quella mostra; guardando i particolari dei dipinti e rimanendo, ancora una volta, estasiata da quei colori e quell'uso dell'oro, ho pensato: cavoli! potrei fare dei pendenti bellissimi

Così ho cominciato a dipingere e quello che vi mostro è il risultato.
Klimt è un pittore molto divertente da riprodurre, penso che, se la mia ispirazione non mi
abbandonerà, realizzerò altri ciondoli.



















Alla fine ho ceduto, realizzando anch'io una mini versione del popolarissimo Bacio... Quanto è bella quest'opera di Klimt! Così elegante, onirica e ricca di simboli; non c'è che dire: la sua fama è del tutto meritata.

Ciondolo con miniatura tempera su legno, ispirato a Il Bacio di Klimt
Ciondoli Il bacio e profilo tratto da Bisce d'Acqua



Vi auguro una buona domenica!
 A presto


Giorgia


martedì 4 marzo 2014

Spilla Fiori di Marzo


E' arrivato marzo!
Nel paese dove sono cresciuta esiste ancora oggi l'antica tradizione  di riunirsi in corteo muniti di barattoli di latta, bastoni e campanacci la sera del 28 febbraio e andare per le strade battendo sulle latte, facendo un gran baccano per scacciare lo spirito dell'inverno e svegliare la natura dal lungo sonno dei mesi freddi... Anche se, purtroppo, di natura da risvegliare ne è rimasta ben poca.

Nel fine settimana ho realizzato questa romantica spilla ispirata ai primi fiori bianchi che timidamente si schiudono sui rami degli alberi in questo mese.






Mandorlo Fiorito opera di Vincent Van Gogh, 1890

Sento un gran desiderio di andare a passeggiare in mezzo agli alberi, con calma, osservando questo risveglio miracoloso che ogni anno riesce a meravigliarmi. Sono stanca di cemento, automobili puzzolenti e gente che parla al cellulare.
Oggi sono malinconica ed insofferente. Solo la bellezza della natura potrebbe curarmi.



A presto, amici.



Giorgia

venerdì 28 febbraio 2014

Profili



Cari amici, buon venerdì!
Ero impaziente di mostrarvi queste due creazioni! Quindi oggi ho fatto tutto di fretta per riuscire a ritagliarmi il tempo di terminare la montatura del pendente rotondo e fare le foto per il blog.

Ho ricevuto molti complimenti per i pendenti pubblicati nel post precedente, devo ammettere che non me l'apettavo.
 Vi confesso che mi ha fatto tantissimo piacere; addirittura per l'emozione e l'entusiamo di creare, in queste ultime notti, ho avuto difficoltà a prendere sonno, oppure mi è capitato di svegliarmi  prima dell'alba e cominciare a pensare a tante creazioni nuove che vorrei realizzare.

Oggi vi presento due delicati profili femminili dipinti a mano su legno con tempere alla gomma arabica e decorazioni dorate.

Pendente Profilo di fanciulla bruna

Pendente Edera


Edera in lavorazione


Ora vi lascio: la mia cagnolina mi aspetta per la passeggiata serale... E poi, serata dedicata alla pittura!



A presto!


Giorgia

martedì 25 febbraio 2014

Pendenti dipinti a mano su legno






 Pendente Madonna rinascimentale  (omaggio a Raffaello)




Ecco alcuni pendenti che ho realizzato negli ultimi mesi. Sono dipinti a mano su legno preparato con un sottile strato di gesso, i colori sono tempere naturali.


Lavorazione  e materiali usati


 Pendente Fanciulla Liberty  (Omaggio a Mucha)

 Pendente  Pavone con fiori rosa

Questo pendente raffigurante un pavone  è decorato con foglia d'argento. E' un mio disegno che inizialmente non mi piaceva, ma ieri ho provato ad indossarlo su un maglioncino nero  ed ho cambiato idea :-)

 Ciondolo L'Albero del Sogno (ispirato alla pittura folk)
.
Questo l'ho terminato sabato. E' dipinto sui supporti rotondi comperati ad Abilmente giovedì.





Eccolo indossato!


Ciondolo Ceramica Blu

Questo pendente è stato realizzato la scorsa estate. E' ispirato alle bellissime decorazioni delle ceramiche tipiche delle isole mediterranee.

Pendente Il Basilisco
Questo è decorato con elementi dorati a foglia realizzati con gesso in rilievo (a pastiglia). La composizione sembra semplice, ma in realtà ha richiesto ore di lavorazione a causa delle numerose decorazioni minute fatte a pennello.



Infine, coppia di orecchini e anello raffiguranti un bel draghetto nero, anche qui le decorazioni sono in foglia d'oro.


Bene, spero vi piacciano queste creazioni e spero di riuscire a realizzarne altre molto più belle!


A presto


Giorgia

mercoledì 27 novembre 2013

Al lavoro in una fredda sera di novembre



Cari amici, oggi vi dedico questo video, girato qualche sera fa.
In sottofondo ho scelto di inserire un bellissimo pezzo di Debussy, che spero vi piaccia e vi trasmetta la serenità che mi regalano sempre l'ascolto della  musica di questo autore e l'esercizio della pittura.

Buona serata a tutti!


domenica 29 settembre 2013

Autunno


Pomeriggio piovoso di inizio autunno, niente di meglio che proseguire con i lavori per dicembre.
Tavolinetto portatile di fronte alla finestra, tutti gli attrezzi del mestiere posizionati, e via! Si dipinge, finalmente!!!

E stasera tortino di zucca gratinata al forno :-)

Buona serata, amici!

martedì 16 luglio 2013

Tra il dire e il fare...



Eccomi tornata, dopo dieci giorni di assenza dal blog.

In queste ultime settimane sono stata impegnata con vari progetti relativi a Laboratorio Oltremare, tra i quali, spicca il restauro del dipinto olio su tela di cui vi ho parlato nel post Cercasi ispirazione. La riconsegna è fissata per i primi di agosto, però manca ancora un bel po' di ritocco, quindi dovrò darmi da fare!

Particolare degli strappi prima del restauro
La scorsa settimana ero partita alla grande, con l'obiettivo di portare a termine l'intervento sul quadro in pochi giorni per poi dedicarmi agli altri progetti senza sensi di colpa. Purtroppo la costanza non è il mio forte... Diciamo che non è tutta colpa mia. Infatti ho ricevuto la proposta di avviare un negozio-laboratorio artigianale: il mio sogno!!!
 Potete immaginare quanto questa idea mi abbia fatta agitare ed entusiasmare allo stesso tempo. 
Calma, però, niente squilli di tromba, perchè per ora è solo un'idea che deve maturare bene. Il sogno è affascinante, ma i soldi da tirar fuori lo sono molto meno e con la crisi di questi anni i rischi che si corrono sono concreti e possono diventare una prospettiva poco piacevole!

Nel frattempo ho pensato di realizzare delle miniature... da indossare.
L'idea è quella di unire la mia passione per la pittura e per i materiali artigianali con la necessità di rendere questi manufatti più utilizzabili, usufruibili nel quotidiano... più commerciabili, diciamolo pure.

Il primo esperimento è stata la creazione di una miniatura con soggetto Liberty (di A. Mucha) che nella mia testa avrebbe dovuto diventare un pendente.



La grande difficoltà consiste nel trovare i supporti adatti a ricevere la pittura che devono poter essere indossati con facilità, senza risultare troppo pesanti.
Ho provato con queste tavolette di sottile multistrato che avevo in casa, tuttavia sono un po' grandi e la forma rettangolare non mi piace molto per un pendente, avrei preferito un ovale o un tondo; ma per il momento, visto che si è trattato di un esperimento, ho adoperato quel che passava il convento.



La tecnica che ho utilizzato è la solita, amata tempera all'uovo.
Dopo due pomeriggi di lavoro questo è stato il risultato:


 Umh... non sono molto soddisfatta... A volte è proprio vero che tra il dire (o l'immaginare) e il fare c'è di mezzo il mare.




L'effetto finale che avevo in mente era diverso, sia per il cromatismo sia per la forma della tavoletta che non mi piace, inoltre la montatura, compreso il ciondolino argento che ho applicato nella parte inferiore, sono di recupero, quindi si accordano ben poco con lo stile dell'immagine.
 

Credo che il progetto sia carino e mi ha entusiasmata parecchio, durante alcune fasi della realizzazione, tuttavia necessita sicuramente di molta ricerca e poca fretta (e io ne ho avuta: ero ansiosa di vedere l'effetto dei materiali).

Le miniature che vorrei dipingere sono tantissime: le immagino montate divinamente, pronte per completare e valorizzare un bell'abito.

Per ora è tutto, a presto con nuove creazioni!








mercoledì 29 maggio 2013

Il giardino dei simboli



Oggi vorrei mostrarvi l'ultimo dipinto che ho finito; non si tratta di una commissione, ma di un lavoro che ho fatto solo per il piacere di dipingere.
 E' una Madonna con Bambino di Carlo Crivelli, leggermente modificata in qualche dettaglio per adattarla alla forma del supporto che avevo a disposizione.

La tecnica che ho usato è olio su tavola, cioè pigmenti mischiati con olio di lino su tavola di legno preparata a gesso, anche se credo che l'originale di Crivelli sia stato realizzato a tempera.
 Negli ultimi anni ho dipinto esclusivamente con la tempera all'uovo, ma per questo lavoro mi è tornata la voglia di usare i colori ad olio che permettono sfumature morbidissime e tempi di lavorazione molto più elastici, rispetto alla tempera.


Crivelli fu un pittore, originale e raffinato, attivo nella seconda metà del Quattrocento, che mi affascinò molto quando studiai le sue opere durante le lezioni di Storia dell'Arte ed Iconologia seguite alla scuola di restauro.




E' noto che nei dipinti antichi c'è molto di più di quello che sembra.

Le Madonne  di Crivelli sono caratterizzate dalla presenza di frutti succosi, fiori descritti con precisione fiamminga e persino rigogliosi ortaggi. Questi elementi regalano alla composizione pittorica grande fascino e piacevolezza, però la loro presenza non ha un valore puramente estetico, ma racchiude un complicato codice simbolico.

Carlo Crivelli, Madonna della candeletta, particolare

Infatti solo decodificando il codice segreto degli elementi vegetali si può comprendere pienamente il messaggio di un dipinto quattrocentesco.
Il simbolismo legato al mondo della botanica assunse nei secoli successivi sempre maggior rilievo, fino a diventare, intorno al Seicento, un genere di grande successo: la Natura Morta.
La Natura Morta venne molto spesso declinata sotto forma di Vanitas, una composizione pittorica con valore simbolico di elementi vegetali ed oggetti inanimati: libri, candele, teschi, strumenti musicali, che costituisce un ammonimento e un'esortazione a non lasciarsi ammaliare dagli effimeri piaceri terreni, come la ricchezza, la bellezza, il successo, poichè tutto è vanità e tutto è destinato a deteriorarsi e a morire... (che allegria, amici!)



P. de Champaigne, Natura morta con teschio, 1671

Il fiore rappresenta la fragilità e la brevità della vita umana, il teschio è il chiaro simbolo della morte, la clessidra è un altrettanto chiaro riferimento allo scorrere inarrestabile ed impietoso del tempo.

Anche la famosissima e pionieristica Canestra di frutta di Caravaggio, con i suoi frutti bacati e le foglie accartocciate, allude alla morte e alla transitorietà della vita terrena.

Caravaggio, Canestra di frutta, 1598


Tornando alle Madonne del Crivelli, troviamo quasi sempre la presenza di grosse mele strette tra le manine del Bambino o posizionate in bella mostra, insieme a pere, prugne, nocciole, pesche, a comporre bellissime ghirlande sospese alle spalle dei personaggi. L'insieme di questi frutti simboleggia il frutto dello spirito. Considerato singolarmente, ogni elemento vegetale fa riferimento a Cristo o alla Vergine.
La mela è comunemente considerata simbolo della caduta dell'uomo nel peccato, ma messa in relazione a Cristo diventa un richiamo alla salvezza dell'anima; la pera simboleggia la dolcezza di Maria e allude alla maternità, la prugna rossa, come la ciliegia, simboleggia la passione di Cristo, la pesca e le noci, o le nocciole, sono un riferimento alla Trinità.

Anche i fiori sono grandi protagonosti dal punto di vista simbolico, con particolare riferimento alla Madre di Gesù.
 Il garofano è considerato il fiore di Dio; lo vediamo  dipinto in verticale a sinistra sulla balaustra di pietra anche nella tavola di Crivelli da me riprodotta, e così in molte altre raffiguranti il medesimo soggetto. Nella parte destra è rappresentato un delicato mazzetto di violette, di cui non conosco precisamente il significato, forse è anch'esso un accenno alla bellezza e alla modestia di Maria. Naturalmente in molti dipinti troviamo la rosa, regina dei fiori, posizionata singolarmente o in mazzi disposti in vasi di cristallo o abbelliti da motivi decorativi raffinatissimi, anche questi sono attributi della purezza, misericordia e regalità della Vergine.

Alle spalle dei protagonisti, dietro il drappo di tessuto rosso, si vede lo scorcio di un paesaggio collinare in cui spicca la sagoma di un albero secco (delizioso il particolare dell'uccellino nero posato su un ramo), questa immagine simboleggia l'albero della vita, morto a causa del peccato, che tuttavia rifiorirà tornando rigoglioso, grazie a Cristo; infatti in alcune opere (non solo di Crivelli) sono rappresentati entrambi gli alberi: uno morto e scheletrico, al centro di un paesaggio brullo, un altro vivo e verde immerso in una natura serena e rigogliosa.

Scoprire questo affascinante linguaggio segreto mi ha permesso di amare ancora di più la pittura, in particolare quella antica. Prima di avere la possibilità di studiare Iconologia, andavo in un museo, ammiravo i quadri dal punto di vista estetico e tecnico, ma spesso non comprendevo ciò che quelle belle immagini rappresentavano. Non riuscivo a leggere la composizione pittorica nella sua completezza, molti elementi che la costituivano rimanevano ai miei occhi indecifrabili e privi di significato.
Ovviamente si potrebbero scrivere pagine e pagine su questo argomento, cosa che non sarei certo in grado di fare, visto che non sono nè una studiosa nè un'esperta.

 Probabilmente mi verranno in mente altri particolari e li aggiungerò in seguito... Il bello del blog è che si può aggiornare e migliorare in qualsiasi momento!

Per ora vi saluto, amici!


mercoledì 15 maggio 2013

Cercasi ispirazione!

Nelle ultime settimane non riesco a trovare la giusta ispirazione per proseguire e terminare i tanti lavori iniziati, e questo non mi piace per niente, perchè quando non riesco a lavorare con costanza mi sento insoddisfatta e scontenta di me stessa.
 La piccola icona con fondo rosso che si vede nella foto è l'unica che ho concluso, ma solo perchè si trattava di una commissione e quindi avevo una scadenza da rispettare!




Questa è una Natività iniziata in aprile su tavola che ho tagliato, incamottato *, gessato e levigato da sola. Di conseguenza ero particolarmente contenta ed ansiosa di dipingerla; invece mi sono arenata dopo aver realizzato le parti dorate e le prime campiture colorate. Comunque credo di riuscire a terminarla per un'esposizione in programma a dicembre!

Il retro (o verso, termine più professionale e più fico, che però nessuno capisce ;-) ) della tavola è stato trattato con un mordente scuro, gommalacca e finito con cera neutra.









Infine dovrò terminare in un tempo certamente non biblico, come il mio solito, il complesso restauro di questo olio su tela che mi impegna già da due o tre mesi, ma che per fortuna è a buon punto, visto che sono giunta alla fase del ritocco, dopo aver eseguito le precedenti fasi di foderatura, pulitura e stuccatura.
Comunque non voglio anticipare tutto ora, infatti a lavoro concluso, vorrei fare un bel post sul restauro di questo dipinto, arrivato in Laboratorio Oltremare in condizioni pietose.






*Incamottare significa incollare una pezza di lino, cotone o altro tessuto, sulla superficie della tavola lignea per limitare i danni alla pellicola pittorica dovuti ai movimenti del legno negli anni. Si tratta di un procedimento molto antico, usato nella realizzazione delle icone e nella pittura italiana medioevale.



A presto, amici!