martedì 7 febbraio 2017

Crostoni con crema verde


Confesso che questa foto non è molto recente; infatti risale alla fine dell'estate, quando si potevano mangiare ancora pomodorini saporiti: durante l'inverno non compro quasi mai questi ortaggi. Però ho trovato  le foto della ricetta nella cartella dove archivio le idee per il blog ed ho pensato che i crostoni si potrebbero preparare anche in questo periodo dell'anno, cambiando le verdure, magari sostituendo i pomodorini freschi con quelli secchi, molto gustosi. Ecco dunque un'idea per un pranzo leggero e sfizioso.


Crostoni di pane rustico con crema di avocado

Vi servono:
-fette di pane rustico ( il mio era integrale con semi di lino)
- un avocado maturo
- sale
- pepe
- aglio in polvere
- succo di limone
- olio extravergine d'oliva
- olive taggiasche
- pomodorini o pomodori secchi

Scaldate una piastra e grigliate le fette di pane.
Sbucciate l'avocado, schiacciatelo bene con una forchetta (o frullatelo) e poi unite un cucchiaio di olio, sale, pepe, un pizzico di aglio in polvere, un cucchiaino di succo di limone, mescolate fino a formare una crema, quindi spalmatela sui crostoni e decorate con qualche oliva e dei pomodori... il piatto è pronto!


Buona settimana a tutti!

G.


mercoledì 25 gennaio 2017

Icona Vergine della Tenerezza - fase degli schiarimenti


Ecco qualche momento del mio lavoro su questa tavoletta che sto portando a termine. C'è ancora molto da fare, ma sta venendo bene. Il soggetto è una classica Madonna della Tenerezza, sicuramente il soggetto più amato e richiesto.

A presto!

G.

lunedì 23 gennaio 2017

Iconografia: un amore sempre vivo


Buongiorno amici!


Comincio l'anno con una rinnovata voglia di tornare a dare spazio nelle mie giornate all'iconografia, un grande amore che negli ultimi mesi si era un po' assopito a causa di vari impegni e di alcune delusioni. Delusioni causate non dalla pratica di quest'arte, che è sempre meravigliosa e vivificante, ma dall'interazione con alcune persone e situazioni.
Il restauro di una piccola, bellissima icona antica che ho iniziato la scorsa settimana, mi ha fatto percepire di nuovo tutto il fascino misterioso dell'conografia e ha riacceso in me la scintilla della pittura.

Tassello di pulitura nell'icona antica in restauro... colori meravigliosi!

Anni fa partecipavo con un banchetto di icone e materiali alle esposizioni itineranti di una manifestazione chiamata "Artigianando". L'idea era carina, ma spesso mi innervosivo di fronte all'atteggiamento dei visitatori.

Partecipazione ad Artigianando nel 2013

 Molti di essi erano attratti dai colori e dalle dorature, mi chiedevano informazioni sulla realizzazione delle opere, ma poi si distraevano quasi subito mentre spiegavo loro le fasi complesse della pittura. Oppure, capitava sempre il sapientone di turno che voleva dare lezioni nonostante ignorasse la differenza tra un pennello e uno spazzolino da denti. Mi ricordo di un signore che prese in mano una mia icona - senza chiedere il permesso - , la girò, la rigirò e poi la annusò tutta! Chissà quale trucco, inganno o segreto intendeva scoprire comportandosi come un cane da caccia.
La gente è spesso distratta, superficiale o arrogante. Oggi con internet, poi, sono tutti tuttologi. Di fronte ai drammatici avvenimenti accaduti la settimana scorsa in Abruzzo ecco che tutti si trasformano in sismologi, geologi, esperti meteo e comandanti dei Vigili del Fuoco. Tutti a criticare. Ma perché non stanno zitti!?

L'iconografia ha bisogno di pazienza e silenzio, forse è per questo che alla maggior parte della gente non interessa.

Ora vi lascio e torno al mio tavolo di lavoro.
Buona settimana a tutti!

G.


Madonna con Bambino, tempera e oro su tavola, opera del 2012



venerdì 23 dicembre 2016

Un Natale semplice

Preparando biscotti speziati


Anche se non sono più bambina, i giorni che precedono il Natale continuano a sembrarmi speciali.
 Lo so che si tratta di una suggestione e che in realtà sono giorni come gli altri, ma a me piace sognare.
 Mi piace ricordare il profumo acre della cucina a legna della casa in Lessinia e il freddo che creava fantasmagorici fiori di ghiaccio sui vetri delle finestre, un freddo tanto acuto da pungere il naso fino alle lacrime, quando si usciva a passeggiare nella neve. L'odore del muschio raccolto nel bosco che usavamo per fare il presepe sul davanzale; l'emozione di uscire nell'immensa notte buia della montagna a guardare la finestra illuminata dalle lucine colorate.

L'incanto. Quella sensazione miracolosa e indescrivibile che vorrei sempre conservare.


Le tendine fatte a mano da mia mamma

Quest'anno sono molto contenta che arrivino questi giorni di festa perchè segnano la fine di un periodo un po' pesante, fatto di lavoro, tanti contrattempi e picccoli problemi da risolvere che sommati insieme, alla fine, stancano. Mettiamoci anche dieci giorni di un'influenza che non se ne voleva andare e il quadro è completo.


L'angolino dei tè speziati, buonissimi con il latte di mandorla

Sarà  un Natale semplice. Pochissimi regali, niente vacanze, qualche passeggiata nella natura; unico lusso il pranzo al ristorante con mamma e sorella, il 25.
L'importante è stare bene con se stessi e con le persone, godersi i piaceri di casa, cucinare cose buone e semplici, mangiare qualche dolcetto.


Biscotti  glassati al cioccolato

E poi leggere, dedicarsi alle proprie passioni, riprendere il filo interrotto  della scrittura dei miei libri.

E voi, carissimi amici, come siete arrivati a questo Natale? Cosa farete nei prossimi giorni? Raccontatemi un po'...

In attesa dei vostri commenti e del prossimo post, vi saluto augurandovi un felice Natale e soprattutto vi auguro di mantenere sempre la capacità di incantarvi di fronte alla bellezza della Natura, dell'Arte e della Vita nel suo fluire.

A presto!    🎄

lunedì 12 dicembre 2016

Febbre da mercatino


Arriva Natale in Arsenale e io mi ammalo, come al solito. Ieri sera sono tornata a casa con il mal di gola e oggi ho la febbre... uff! Per fortuna ho circa quattro giorni per riprendermi prima del 17 e 18, le gionate finali. Ma certo, durante la settimana ho altre cose da fare e non posso concedermi molto riposo.


A parte l'influenza, quest'anno sono contenta del mercatino, forse perché è il primo dopo un lungo periodo di pausa e l'ho affrontato con uno spirito diverso, privo di particolari aspettative, o forse per merito dei vicini di bancarella che sono tranquilli e abbastanza simpatici.


All'Arsenale ci sono molti banchetti organizzati da varie associazioni benefiche; da Orme nel Cuore ONLUS ho acquistato un bellissimo maglioncino fatto a mano per la mia cagnolina. Lei è felice quando lo indossa perché sa che maglioncino uguale passeggiata.



Ci sono state molte polemiche ieri riguardo un articolo apparso sul quotidiano locale che denunciava la scarsa affluenza di visitatori all'Arsenale, magagna di cui sono stati incolpati gli organizzatori. Un espositore per protesta ha preso baracca e burattini e se ne è andato. Così sono nate fazioni, schieramenti, commenti infiniti e articoli di smentita. Insomma il solito circo di cui noi italiani non possiamo fare a meno, perchè dal circolo  pensionati a Palazzo Chigi, se non c'è la polemica non ci divertiamo.

A Presto!

martedì 6 dicembre 2016

Torniamo alla vecchia vita

Il mio banchetto all'Arsenale, in questi giorni

Vedo che nessuno commenta più in questo blog: care amiche dove siete finite?
 È vero, spesso non si ha tempo di leggere i post e lasciare una traccia del proprio passaggio, un consiglio, un saluto; anch'io in certi periodi guardo velocemente i blog amici senza scrivere nulla. Però mi spiace che accada questo. Ho l'impressione che i blog stiano un po' passando di moda, surclassati da altri mezzi, come facebook & c., in cui per esprimere un pensiero bastano una faccina o un cuoricino... bah! Comunque io, che sono fuori moda, continuerò a raccontare qualcosa di me, qui.

Bene, dopo la parentesi ansiogena della proposta di lavoro di cui ho scritto nel post precedente, sono felice di tornare alla vecchia vita con i mercatini natalizi, la creazione di bijoux, il restauro e tutto il resto.
A volte lasciare la strada vecchia per quella nuova non conviene per niente, e così è stato anche per questo lavoro che sembrava risolvere tutti i problemi e invece li aumentava a dismisura.
Avete provato anche voi la meravigliosa sensazione di uno scampato pericolo? Dover sgusciare fuori da una situazione rivelatasi negativa, senza offendere persone, senza creare scompiglio e poi svegliarsi la mattina e rendersi conto che vi siete liberati di un peso. Ah, che felicità!
Con questo spirito ho iniziato il mercatino dell'Arsenale lo scorso sabato. Sarò lì anche per il ponte dell'Immacolata, fino al 18 dicembre.

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                                  Buona settimana a tutti!

sabato 26 novembre 2016

Cambiamenti in vista... ansia!

Gèza Faragò, Donna con gatto, 1913
Questa settimana il mio libro La Strega Ortica mi ha dato qualche piccola soddisfazione. Ieri ho venduto la mia prima copia e ho ricevuto alcune prenotazioni in vista dei regali di Natale. Persone che per anni mi hanno ignorata, si sono fatte vive per complimentarsi, mentre altre, con le quali ho rapporti di amicizia (o presunta tale), sono sparite dalla circolazione. Misteri.

Ma il tema del post è un altro.
Qualche giorno fa ho ricevuto una proposta di lavoro interessante che, però, mi costringerebbe a cambiare un po' il mio stile di vita e forse a mettere da parte alcuni interessi per mancanza di tempo. Non che debba trasferirmi dall'altra parte del mondo, sia chiaro, si tratterebbe comunque di un impegno non secondario.
Adesso che avevo raggiunto un certo equilibrio, ecco spuntare dal nulla un treno su cui  forse mi converrebbe salire senza indugiare troppo.
Martedì mattina farò il colloquio.
Per il momento non scriverò nulla, perchè non voglio sbilanciarmi; vi anticipo solamente che si tratta di un lavoro in un ambito diverso da quelli in cui mi sono mossa negli ultimi anni: è un lavoro a contatto con i cani.

Vi confesso che un po' d'ansia ce l'ho.
Farò bene a gettarmi in quest'avventura che non mi sembra far parte del cambiamento che avevo in mente? Oppure è proprio così che avvengono i cambiamenti positivi nella vita: attraverso sentieri tortuosi che appaiono come deviazioni dal nostro percorso ed invece si rivelano le strade giuste.

Il mio istinto mi dice che devo buttarmi... Però che agitazione e quanti dubbi!

Voi cosa ne pensate?