martedì 30 maggio 2017

Tenere dritto il timone


Nella mia lotta quotidiana con i soldi ogni tanto ho dei cedimenti.
Un lavoro di restauro richiede molto tempo, settimane, spesso mesi e finchè si lavora su un'opera non si guadagna. Però bisogna mangiare tutti i giorni e soprattutto pagare le decine di bollette, tasse e balzelli vari che il postino recapita ormai a frequenza giornaliera. Allora che si fa? Io ogni tanto mi demoralizzo e perdo la retta via. Possibile che una persona non possa svolgere tranquillamente il proprio lavoro a causa del costo della vita che è diventato insostenibile?! Mi viene una rabbia!

La settimana scorsa ho partecipato al Vintage Market, un mercatino di tre giorni che di solito mi fa guadagnare qualche soldino, un aiuto, insomma. Ero contenta e invece quest'anno l'affluenza è stata molto scarsa e alla fine dei giochi ci ho rimesso, non riuscendo neppure a coprire le spese di partecipazione. Va bene, me ne sono fatta una ragione e me la sono fatta passare, come si dice.

Il mio banchetto

Il giorno dopo mi arriva la proposta per un colloquio di lavoro, che non c'entra nulla con il restauro, grazie a un curriculum che spedii tempo prima, in uno dei miei momenti di sconforto. Penso di andare, anche se non sono convinta e sono assalita dall'ansia. Ecco, penso, se mi prendono addio restauro. Ma tanto non mi prendono, perché ormai sono vecchia e chissà quante persone più giovani di me parteciperanno ai colloqui... Che rabbia, perché non posso fare semplicemente il mio lavoro?
Lo stesso giorno mi chiama un cliente che non sentivo da due anni e  mi dice: "Signorina, ho un bel po' di lavoro per lei. Intanto cominciamo con un'icona antica... Quando gliela porto?"
SALTI DI GIOIA.

Tassello di pulitura su icona dipinta su metallo

Cornice metallica dell'icona, particolare.

Mi arriva tra le mani una stupenda icona dipinta su metallo con una cornice decorata a smalti. Una sfida fantastica. Comincio a studiare l'intervento, delicato e particolare, proprio per il supporto su cui è dipinta l'opera.
Alla fine al colloquio non sono andata.
Teniamo dritto il timone e andiamo avanti!

Un abbraccio a tutti.

6 commenti:

  1. Vuol proprio dire che a quel colloquio non ci dovevi andare! Vedi le coincidenze? Molto bene! Timone dritto ed una nuova sfida da vincere! In bocca al lupo e tieni duro :) un abbraccio

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    1. In effetti è stata una strana coicidenza. Andiamo avanti ma vediamo quanto durerà. Ciao cara e grazie!

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  2. Sono tanto felice che alla fine ti sia arrivato questo lavoro! Anch'io partecipo a mercatini vari e mi sostengo così principalmente. So bene cosa voglia dire guadagnare pochi spiccioli dopo tante ore di lavoro... può capitare di demoralizzarsi. Ma non smettiamo mai di credere in ciò che ci piace fare perché poi, i segnali arrivano. Teniamo dritto il timone e andiamo avanti, come dici tu.
    Un abbraccio.

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    1. Grazie Sara, allora mi puoi capire. Un caro abbraccio!

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  3. Ciao Giorgia, chissà se ti ricordi di me.......tanto tempo fa ci incontrammo grazie ai nostri blog. Non ho mai smesso di seguirti, nonostante la mia perigliosa vita che non mi abbia dato un attimo di tregua. E' sempre un piacere leggerti, mi ricordo i tuoi inizi e la passione che hai sempre messo in ciò che amavi. Ti leggo oggi, e mi accorgo che saranno passati gli anni, (solo sul calendario) ma sei rimasta la stessa. Perciò non ti arrendere mai!!!!!!! E segui sempre le tue passioni, non permettere a niente e a nessuno di distoglierti da questo. Lo so è dura, e come dici tu ogni giorno bisogna barcamenarsi tra bollette, spese varie e mangiare. Chi meglio di me ti può capire? Da sette mesi vivo nell'isola di Smeraldo e tutto mi sembra così terribilmente difficile......ma era l'unica soluzione se si vuole seguire i propri sogni e passioni e anche se l'età avanza inesorabile, ci voglio credere ancora. Quindi ti prego non smettere mai di navigare verso la meta delle tue passioni, perchè con la tua determinazione sei per me una stella polare :) Sperando di sentirti presto......ti abbraccio forte.
    Mistral (A teapot as a friend)

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    1. Cara, certo che mi ricordo di te! Ti ringrazio per quello che hai scritto, sono parole bellissime che mi danno uno stimolo per andare avanti, anche se mi sembra sempre più complicato. In Italia è ognu anno più difficile lavorare. Mi piacerebbe sapere come va la tua nuova vita e sarebbe bello se tu riprendessi a scrivere nel blog. Dammi tue notizie:
      lab.oltremare@gmail.com
      Grazie cara amica, un abbraccio e in bocca al lupo!
      P.s. fatti viva!!!

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