martedì 31 dicembre 2013

Lista di piccole cose belle di fine anno

                                                                                  


Stasera voglio mettere in pratica anch'io qui sul blog l'idea della lista delle piccole cose positive accadute in questi giorni di festa, perchè trovo sia utile ricordare ogni tanto a se stessi che la vita è bella, basta saper apprezzare ciò che si ha e ciò che si è nel presente.

E allora, ecco la mia lista di piccoli piaceri di fine-inizio anno.

La passeggiata di oggi pomeriggio al lago con il mio compagno: finalmente un momento di relax tutto per noi dopo un periodo pieno e stressante. Lui che voleva regalarmi degli orecchini visti in un negozietto etnico, io che non volevo spendere soldi in oggetti futili; alla fine abbiamo risolto il conflitto decidendo di andare a gustare un bella cioccolata bollente in un baretto riscaldato da una stufa.
 Ho scattato le foto della chiesetta illuminata e del porticciolo nella luce di un tramonto freddo e limpido.


Tornare a casa e trovare l'albero con le lucine e l'atmosfera calda ed accogliente del salotto, lasciando agli altri gli interminabili e spesso noiosi cenoni di Capodanno.


Il piacevole pranzo in osteria il giorno di Natale con mamma e sorella, solo noi tre. E poi, nonostante il tempo da lupi, la passeggiata in centro storico con le viuzze illuminate e la visita alla mostra Verso Monet, che mi è piaciuta molto.


Avere tempo per cucinare i cibi della tradizione, quelli il cui profumo riporta immediatamente alla memoria i giorni di festa di quando si era bambini, con la mamma e la nonna che mettevano a cuocere il brodo fin dal mattino presto in modo che per il pranzo fosse pronta la mitica pearà.







Riuscire a mettere un po' d'ordine in laboratorio, dopo mesi di confusione e scatoloni spostati da un angolo all'altro e proseguire con più soddisfazione nella cura dei pazienti da rimettere in forma.





La sera, nelle ore tranquille del primo pomeriggio o durante la colazione, avere la possibilità di prendersela con calma e proseguire con la lettura dei libri scelti per queste feste.
 I libri: maestri, amici e compagni di viaggio.


Ed infine, l'immancabile e preziosa compagnia della mia amica a quattro zampe e le nostre passeggiate quotidiane.



BUON ANNO cari amici, a presto!!!

martedì 24 dicembre 2013

Auguri amici!

Natività, opera di Laboratorio Oltremare ispirata a modelli antichi

Carissimi, un breve post per augurarvi buone Feste.
In questi giorni ho avuto qualche piccolo momento di sconforto dovuto alla precarietà del lavoro e alla consapevolezza di non poter fare nulla per cambiare le cose. A volte si respira un'atmosfera pesante e soffocante, penso la sentiate anche voi. E' difficile trovare sempre l'entusiasmo per andare avanti, in questo Paese, soprattutto negli ultimi anni... Ma non scrivo nulla di nuovo, tutti voi lo sapete e vivete sulla vostra pelle le difficoltà di questo momento...

Vi auguro di riuscire sempre a percorrere la vostra strada, non importa quale essa sia, l'importante è che percorrerla vi dia gioia e serenità. Vi auguro di trovarla, se ancora non ci siete arrivati, e di camminarvi sempre all'interno, anche se, talvolta, qualcuno o qualcosa tenterà di farvi sbandare e di mandarvi fuori carreggiata... Anche questo non è nuovo e non l'ho certo inventato io: conosci te stesso e sarai felice. Sembra semplice ma non lo è.

Auguri, di cuore, a tutti!!!


martedì 17 dicembre 2013

Pulitura di un dipinto olio su tavoletta lignea - video -



Bloccata in casa dalla febbre, mi sono dedicata con piacere alla pulitura di questa piccola e graziosa Madonnina che devo terminare entro sabato.
L'aspetto positivo di fare questo lavoro con il naso tappato dal raffreddore è che non si sentono gli odoracci dei solventi, il che non significa che aspirarli non faccia male!

Ecco un breve video in cui mostro, a chi di voi fosse curioso, alcuni passaggi della pulitura.


Un saluto, amici, a presto!

venerdì 13 dicembre 2013

Cara Santa Lucia...







Qualche giorno fa, in mezzo ai libri, ho ritrovato tre vecchissimi quaderni di scuola. Non si tratta di  quaderni qualsiasi tra i tanti usati durante gli anni della scuola, ma dei primi tre quadernini sui quali ho incominciato a scrivere in prima elementare. Che strana sensazione rivedere i coloratissimi scarabocchi che facevo quando ero una bimbetta di sei anni...

Ho trovato questo disegnino che rappresenta una Santa Lucia bionda, tutta sghemba, con le braccia che sembrano stecchi, il viso sorridente senza occhi, vestita di un luminoso abito lungo color oro, molto impegnata a sistemare i giochi da consegnare durante la notte ai bambini bravi.


Le frolline di Santa Lucia, dolcetto tipico di questo periodo


Nella mia zona Santa Lucia è una ricorrenza molto sentita nelle famiglie.
 Quando ero piccola, a casa mia, era attesa più del Natale, perchè non erano Babbo Natale o Gesù Bambino a portarci i doni, ma la misteriosa Santa siciliana che, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre, attaccava al suo fido Asinello un carrettino di legno colmo di giocattoli e dolciumi e, insieme al Gastaldo, il suo aiutante con il tabarro nero e il cappello in testa, partiva per il suo viaggio fatato, visitando silenziosamente ogni casa in cui viveva un bimbo bravo ed obbediente.
Era necessario prepararsi alla notte del 13: bisognva dar retta ai genitori, comportarsi bene a scuola ed evitare di fare capricci, soprattutto dopo il tramonto! Infatti nelle sere precedenti la fantastica notte, Santa Lucia passeggiava per le strade nebbiose fermandosi di tanto in tanto sotto le finestre illuminate delle case per ascoltare le voci dei bambini. Se udiva capricci o rimproveri, lanciava immediatamente nella stanza alcuni pezzi di carbone, se, al contrario, il comportamento tenuto dai bimbi era di suo gradimento, ecco arrivare da chissà dove una manciata di caramelle! Ricordo che con mia sorella fissavamo attentamente il soffitto o il muro per cercare di individuare il magico buco che si apriva e si richiudeva in un lampo  per far passare i dolcetti .

Santa Lucia si annunciava suonando una trombetta dorata o facendo tintinnare un campanello di cristallo. E non bisognva sfidarla, scherzare con lei o - peggio del peggio! - spiarla mentre entrava in casa, perchè poteva accecarti lanciandoti la sabbia negli occhi! Infatti Santa Lucia era molto amata da noi bambini, ma anche temuta. Non era una giocherellona ridanciana come, che so, Babbo Natale, eh no! Santa Lucia era una santa, in fin dei conti si trattava dello spirito di una fanciulla morta in modo orribile secoli prima, stiamo parlando di un vero e proprio fantasma, non c'era molto da scherzare!

Giunti infine alla fatidica notte, bisognava sforzarsi di andare a letto presto, cosa molto difficile, visto l'entusiasmo e la grande attesa per l'avvenimento imminente. Prima, però, era d'obbligo disporre su un tavolino delle cibarie per rifocillare i prodigiosi personaggi; così preparavamo  il latte e qualche biscotto per la Santa, il fieno o una carota per l'Asinello e un bicchiere di vino per il Gastaldo.
Fatto questo, correvamo sotto le coperte, stando bene attenti a tenere gli occhi chiusi per paura della sabbia; anche nel caso avessimo udito qualche misterioso rumore in casa, dovevamo rimanere a letto, fermi e zitti, altrimenti Santa Lucia si sarebbe arrabbiata e, invece dei doni, ci avrebbe fatto trovare un misero sacco pieno di carbone.

La mattina seguente, l'incantesimo si era compiuto. Ci alzavamo prestissimo con il cuore in gola per l'emozione e correvamo a vedere se Santa Lucia aveva visitato la nostra casa.

E da voi, si festeggiava Santa Lucia?

domenica 8 dicembre 2013

Finalmente Dicembre!





Carissimi, è arrivato finalmente il mese più suggestivo dell'anno.
 Sono da poco rientrata a casa dopo la seconda giornata di Natale in Arsenale, stanca ma galvanizzata dall'atmosfera natalizia e dal fermento creativo respirato. Quello di queste giornate è un appuntamento molto atteso e sentito dalla sottoscritta e, credo, da tutti gli artigiani ammessi a pertecipare. E' lo sfociare di ore ed ore passate al chiuso di una stanza con gli occhi sul lavoro, in un'esibizione pubblica, è il "portare fuori", il mostrare a tutti la passione che abbiamo dentro.

Vi saluto lasciandovi qualche foto scattata all'interno del padiglione 1 dell'Arsenale.












Le delicate ghirlande della mia vicina di stand, Emanuela


mercoledì 27 novembre 2013

Al lavoro in una fredda sera di novembre



Cari amici, oggi vi dedico questo video, girato qualche sera fa.
In sottofondo ho scelto di inserire un bellissimo pezzo di Debussy, che spero vi piaccia e vi trasmetta la serenità che mi regalano sempre l'ascolto della  musica di questo autore e l'esercizio della pittura.

Buona serata a tutti!


martedì 19 novembre 2013

Torta morbida al cioccolato e piccolo esperimento scaccia-nemici



Care amiche, voglio augurarvi buona settimana con la ricetta di un' altra torta, preparata ieri in pochissimo tempo,  che ho trovato davvero deliziosa. Se, come me, amate il cioccolato fondente, dovete assolutamente farla!

Prima, però, voglio raccontarvi un piccolo episodio accaduto stamattina.

Durante la breve passeggiata mattutina con la mia cagnetta, passo quasi sempre davanti all'abitazione di una signora che vive da sola in una grande casa, triste e spartana, vicino al cimitero. Il luogo è un po' isolato: davanti campi coltivati, dietro il cimitero e di lato il grande parco, sempre deserto, di una villa silenziosa. La signora che vive lì ha un viso burbero e perennemente accigliato; è molto alta di statura, gira in bicicletta e non l'ho mai vista parlare con qualcuno o passeggiare in compagnia di un'amica. L'unica volta che mi capitò di parlarle fu per litigare. Venne, infatti, armata di bastone, a cacciarmi via da quello che disse essere il suo terreno, cioè un campo incolto, non recintato, poco lontano dalla casa. Il fatto accadde circa tre anni fa, da allora ogni volta che passo lei mi rivolge uno sguardo torvo che io fingo di non vedere.
Stamattina l'ho incontrata mentre usciva dal cancello con la sua bici; io sono stata costretta a fermarmi perchè la cagnolina non si muoveva, affascinata dai colombi  posati nel campo che costeggia la strada. La signora mi fissava con i soliti occhi burberi. Ad un certo punto, ho deciso di fare un esperimento:  ho sorriso e l'ho salutata. Inaspettatamente ha sorriso anche lei e mi ha detto che il mio cane è molto bello. Abbiamo parlato di cani e di gatti, che lei, a suo modo, ama ed apprezza, anche a se ha idee un po' strane a riguardo. Dopo un pezzo di strada insieme, l'ho salutata e ho continuato la passeggiata.

Sapete, non è scontato perchè non sempre funziona, ma a volte basta un "Buongiorno" accompagnato da un sorriso perchè le nubi della diffidenza reciproca tra due persone si dissolvano.

Ed ora, la ricetta!



 Ingredienti:
180 g cioccolato fondente
150 g farina di mandorle
180 g olio di semi
130 g di zucchero di canna
2 uova
un cucchiaino di essenza di vaniglia
mezza bustina di lievito per dolci

Preparazione:
sciogliere il cioccolato a bagnomaria; nel frattempo sbattere con una frusta le uova con lo zucchero, aggiungere l'olio continuando a mescolare. Unire al composto il cioccolato sciolto, poi la farina di mandorle, il lievito e la vaniglia. Versare l'impasto in una teglia foderata con carta forno e infornare a 170° per 30-35 minuti. Lasciar raffreddare e cospargere con zucchero a velo o cacao in polvere.

La torta rimane molto morbida al centro ed è una vera delizia!
Credo che la porterò come dessert al prossimo invito a cena a casa di amici,  accompagnata da salsa di arancia o vaniglia.







A presto!